Annita Itália Garibaldi (1878 - c.1962)

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Birthplace: Brighton, Australia
Death: Died in Rome, Rome, Lazio, Italy
Managed by: Carla Assenheimer (C)
Last Updated:

About Annita Itália Garibaldi

Annita Italia Garibaldi, terza dei figli di Ricciotti e Costanza, è nata a Brighton, in Australia, il 20 luglio 1878. La sua nascita è iscritta su un documento riassuntivo stabilito in Australia, è trascritta a Roma solo nel 1912, quando chiede di entrare tra le fila della Croce Rossa. Nel 1880, la bimba torna in Italia con i genitori, la sorella maggiore Constance Rosa e con il fratellino Giuseppe (Peppino). La sua infanzia e l'adolescenza si svolgono a Roma. Segue attentamente le vicende della vita del padre al quale funge prestissimo da segretaria. Lei e la sorella Rosa vivono a Riofreddo gli anni difficili dell'esilio della famiglia lontano da Roma, dovuto alla bancarotta del padre. Partecipano pero' anche alla nascita di una piccola ma rigogliosa tenuta ricca d'alberi da frutta e animali da cortile, sede delle riunioni di famiglia e di un'infanzia che ricordano felice. Il primo impegno come infermiere dell'ambulanza militare d'Italia è nella guerra greco-turca del 1912. Nella prima guerra mondiale, è infermiera della Croce Rossa sul Carso, poi rinnova l'impegno sul fronte apertosi in Francia dopo la fine della guerra italiana. Soggiorna presso il fratello Sante che intraprende un'attività lavorativa a Parigi, mentre svolge impegni negli Uffici Stampa per la delegazione italiana alla Conferenza della Pace di Parigi. Si è diplomata come interprete. d'inglese, mentre svolgeva compiti d'insegnamento della lingua presso la Scuola Metodista di Roma, prima della guerra. Segue la firma dei trattati di pace a Versailles. Nel 1922 è a Washington per la Conferenza per la limitazione degli armamenti poi alla conferenza dell'Aia ed alla Conferenza di Genova. Il corso della vita politica italiana la trova dissenziente : con grande coerenza rinuncia ad appartenere alla Stampa Italiana ed alla Croce Rossa per non sottostare alle leggi fasciste, in polemica anche con il padre Ricciotti che confida in una svolta liberale del Regime. Alla morte di Ricciotti, nel 1924, decide di viaggiare, quale conferenziera, anche per allontanarsi da Riofreddo dove il fratello Ezio è podestà, e s'impegna nel tentativo di organizzare l'emigrazione italiana negli Stati Uniti ed in Canada. Potrebbe riuscire se il Governo non organizzasse contro di lei una campagna di delazioni e di sospetti. Torna in Italia anche per assistere alla traslazione delle salme del padre e dei fratelli Bruno e Costante al Verano, e riparte nel 1929. Nel suo nuovo giro di conferenze svolge una forte campagna contro Mussolini, che le valgono di essere costantemente spiata dal Regime. Pubblica in portoghese e spagnolo un libretto "Garibaldi in America" premessa di un sostanzioso volume la cui documentazione scompare pero' durante il viaggio di ritorno, nella tappa prolungata che le è imposta a Barcellona. Il suo ritorno, infatti, é ostacolato per non permetterle di manifestare la sua opposizione al trasferimento da Nizza a Roma delle ceneri d'Anita, sua nonna, nel 1932, operazione che conduce autonomamente il fratello Ezio. La sua protesta è soffocata e da allora deve accontentarsi della attività nella comunità riofreddana, dedicandosi con al madre e le sorelle all'Ambulatorio riofreddano, oltre che a quello di La Maddalena, alla vita sociale della cittadina (vi introduce il cinema) e alle cure della proprietà di cui segue soprattutto l'aspetto amministrativo. Pubblica i suoi ricordi della prima guerra mondiale. Ostile all'alleanza tra l'Italia e la Germania, intensifica dalla fine degli anni '30 la corrispondenza con il fratello Sante, esule in Francia, e si mette in contatto con gli ambienti repubblicani italiani che fanno capo ad Aldo Spallici. Lei e la sorella Rosa si dedicano sempre di più alle cure alla madre ed alla casa di Riofreddo, che rappresenta anche una risorsa per le tre Signore che vivono della pensione concessa ai discendenti di Garibaldi. I fratelli si riuniscono nel 1940 attorno alla madre, la cui salute è sul declino, per impegnarsi, come lei desidera, a lasciare la proprietà di Riofreddo ed i cimeli in custodia alle due sorelle vita naturale durante. Ma alla morte di Costanza, il 9 novembre 1941, inizia una dura lotta d'Ezio contro di loro per la divisione della proprietà, che ottiene. Alle sorelle è mancato l'appoggio di Sante, deceduto nel 1946 in seguito alla deportazione nei campi di concentramento nazisti, mentre i fratelli Peppino e Ricciotti consumano gli ultimi anni nell'oblio. Tuttavia, il ruolo delle due sorelle durante la guerra, a protezione dei profughi, anche ebrei, e a favore dell'avanzata degli alleati vale a loro il rinnovo della pensione già dai primi governi del dopoguerra. Gli ultimi anni sono malinconici. Italia deve rinunciare alla gestione dell'Ospedale di Riofreddo nel 1959 e muore in solitudine nel 1962, dopo Rosa, avendo lasciato i loro beni all 'Associazione Veterani e Reduci Garibaldini guidata dal Senatore Spallici. La rinascita della casa, o Castello, di Riofreddo, si vuole anche omaggio della città e della famiglia di Sante, presente tra le vecchie mura, ad Italia ed alla sorella Rosa : due vite che sono esempio di dedizione al dovere verso la tradizione garibaldina, in una versione femminile di grande coerenza.

Fonte: (http://www.ereditadigaribaldi.net/search_scpt.php)

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Annita Itália Garibaldi's Timeline

1878
July 20, 1878
Australia
1962
March 7, 1962
Age 83
Rome, Rome, Lazio, Italy