Ricciotti Garibaldi, Jr. (1881 - 1951) MP

public profile

3

Matches

0 0 3
Adds burial place and spouse(s).

View Ricciotti Garibaldi, Jr.'s complete profile:

  • See if you are related to Ricciotti Garibaldi, Jr.
  • Request to view Ricciotti Garibaldi, Jr.'s family tree

Share

Birthdate:
Birthplace: Rome, Rome, Lazio, Italy
Death: Died in Rome, Province of Rome, Lazio, Italy
Managed by: Carla Assenheimer (C)
Last Updated:

About Ricciotti Garibaldi, Jr.

Ricciotti, figlio omonimo di Ricciotti Garibaldi, nasce a Roma il 24 novembre 1881. E' il primo del figli di Ricciotti e Costanza a nascere in Italia, il quarto dei figli viventi e secondo maschio. Frequenta la scuola industriale di Fermo dalla quale esce diplomato in ingegneria nel 1898. L'anno successivo parte in Egitto per lavorare nell'edilizia e nelle ferrovie di Port Said. Lo si segnala in Tripolitania. Richiamato dal padre, raggiunge nel 1912 i fratelli nella seconda guerra di Grecia, e successivamente svolge, negli Stati Uniti e a Londra, una intensa campagna per l'intervento italiano in guerra, raccogliendo volontari e fondi, prima di raggiungere i fratelli in Francia nel 1914. Si distingue nella campagna delle Argonne, poi nella guerra in Italia, dove si arruola, assieme ai fratelli, come soldato volontario al 51° Reggimento di Fanteria per la durata della guerra. Tenente di complemento tra i Cacciatori delle Alpi, passa poi al 52° di Fanteria. Nel 1916, è Capitano di complemento, Maggiore nel 1917. In quell'anno prende dimora a Nizza, in una bella villa del Mont Boron, assieme a Lucia delle Rose (Luce) che sarà la sua compagna per dieci anni. Si arruola di nuovo per continuare la guerra sul fronte franco-belga al termine della guerra in Italia, ed è Croce di guerra il 27 agosto 1918, Cavaliere della Legion d'Honneur il 20 febbraio 1919.

Alla fine della guerra tenta una attività commerciale in Francia con il fratello Ezio, e costituisce a Nizza una Legione Garibaldina tra reduci, ma la sua gestione è contestata. Tenta allora un'altra esperienza lavorativa negli Stati Uniti, ma torna presto in Francia dove tenta di organizzare l'immigrazione italiana, e si interessa ai primi flussi di emigrazione politica. Partecipa attivamente al tentativo del fratello Peppino di organizzare una opposizione all'ascesa di Mussolini con Italia Libera, e organizza i primi nuclei delle Avanguardie Garibaldine in Francia con fondi della Massoneria Italiana e francese, ma anche negli ambienti fuorusciti. Il suo tenore di vita, la gestione dei fondi, le frequentazioni lo indicano presto come persona poco affidabile, e fanno di lui una facile preda per il Governo francese che, intendendo non espellere gli antifascisti, numerosi a Parigi, ma dovendo dare qualche soddisfazione a Mussolini, espelle Ricciotti dalla Francia dopo un processo rapido, dal quale emergono molti elementi a suo sfavore, ed in occasione del quale si desolidarizzano da lui i congiurati per l'indipendenza dalla Catalogna con l'attività dei quali ha tentato di confondere le sue mene. Nella vicenda rimane coinvolto anche il fratello Sante, che ha imprudentemente consentito a Ricciotti l'uso dei suoi uffici di imprenditore edile a Parigi. Sante si presenta volontariamente al processo, tenta la difesa del fratello, sostiene le spese dell'avvocato, paga i debiti, per l'onore dei Garibaldi. Ma si è creata nell'ambiente dei fuorusciti una situazione che lo costringe, benchè non ci sia nessun capo d'accusa contro di lui, a lasciare Parigi. Successivamente Ricciotti è espulso anche dall'Italia, rifugia a Cuba dove pubblica una sua autodifesa, ma dopo pochi mesi è autorizzato a rientrare in Italia via Liverpool. Lucia delle Rose esce dalla sua vita. Costretto a residenza a Riofreddo, dove il fratello Ezio è podestà, vi conduce vita tranquilla per qualche mese e scrive un Memoriale la cui pubblicazione non è autorizzata ne in Italia ne in Francia, nel quale riprende i temi del libro pubblicato a Cuba. E' autorizzato a risiedere a Milano, dove scrive e pubblica in veste lussuosa i suoi ricordi della prima guerra mondiale, libri senza valore scientifico ma ben illustrati, poi comprati e distribuiti dal Regime. Intrattiene una voluminosa corrispondenza con la madre circa le questioni di famiglia e con il fratello Peppino che vive negli Stati Uniti, escogitando grandi progetti per il futuro. E' in lite costante con il fratello Ezio : i suoi libri tessono infatti l'elogio del fratello Peppino di cui auspica il ritorno come capo della tradizione garibaldina. Nel 1940, riesce a riunire i fratelli sopravissuti - Peppino tornato dagli Stati Uniti, Sante autorizzato ad un breve soggiorno in Italia, Ezio, e le sorelle Italia e Rosa, attorno alla anziana madre, a Riofreddo.. In quella occasione, Peppino, Ricciotti ed Ezio indirizzano a Sante un appello a rientrare nei ranghi a fianco del Regime, ma Sante rifiuta. Ricciotti progetta una ripartizione dei pochi beni e dei cimeli di famiglia che non trova consenso da parte delle due sorelle, Rosa ed Italia, che vegliano sugli ultimi anni di Costanza. Nella lite tra Peppino ed Ezio per la conduzione delle associazioni garibaldine, Ricciotti cerca di accreditare Peppino, ma la sorte della guerra non lascia spazio a nessuno dei fratelli. Peppino e Ricciotti, d'altra parte, sono già sessantenni e estranei alla realtà della situazione italiana. Quando Sante è arrestato, in Francia, su denuncia delle autorità italiane alle autorità tedesche, disdegnosamente rifiutano il loro aiuto. Ancora nel 1942, Ricciotti progetta con Peppino una spedizione in Birmania a favore dei militari italiani prigionieri in India, che tuttavia non riesce a realizzare. Quando gli Alleati arrivano a Napoli, vi si reca e tenta di accreditarsi presso il Maresciallo Badoglio a Salerno, ma senza successo. Alla fine della guerra tenta ancora di rianimare l'associazionismo garibaldino, e cerca l'appoggio di Sante appena liberato dai campi di concentramento nazisti, ma Sante muore e Ricciotti deve rassegnarsi all'oblio. I suoi ultimi anni lo trovano a Roma, in modestissime condizioni. Vi termina la sua vita, assistito dalle sorelle, il 14 settembre 1951, ed è sepolto nella tomba di famiglia al Verano.

Fonte: (http://www.ereditadigaribaldi.net/search_scpt.php)

view all

Ricciotti Garibaldi, Jr.'s Timeline

1881
November 24, 1881
Rome, Rome, Lazio, Italy
1951
September 14, 1951
Age 69
Rome, Province of Rome, Lazio, Italy