Teotino, 3°conte di Sangro

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Teotino Di Sangro

Birthdate:
Death:
Immediate Family:

Son of Oderisio, 2°conte di Sangro e dei Marsi
Father of Riccardo I, conte di Sangro and Simone, 4°conte di Sangro

Managed by: Antonio Moncada di Paternò
Last Updated:

About Teotino, 3°conte di Sangro

Le origini della famiglia De' Sangro (o Di Sangro) risalgono, secondo documenti e vecchi archivi, all'anno 856 con Berengario, primo Conte dei Marsi. La Contea dei Marsi era vasta in termini di possedimenti legati al feudo: la valle spoletina, la regione di Marina, Salina, Valeria e buona parte dell'Abruzzo. Nell'anno 1093 Oderisio ottenne la contea di Sangro, il cui nome sarebbe stato finalmente adottato dalla famiglia e da tutti i suoi discendenti che, secondo l'usanza longobarda, concedevano il diritto a tutti i suoi membri maschi di detenere indistintamente il titolo di contea. La famiglia accumulò infatti nei secoli successivi titoli: baroni di Itri e di Oppido; conti dei Marsi, Brianza (1424), Whelkino (1408), Rodiano; marchesi di Santo Stefano di Itri (per successione della Casa di Gesualdo), Castelnuovo (1572), San Lucido (per successione della Casa Carafa della Stadera), Genzano (per successione della Casa di Marino), del Finale, Campo di Mele, Lenola, Monticelli, Torremaggiore (1500), Sperlonga; Duchi di Vietri (1760), Sangro (1760), Casacalenda (1601), Torremaggiore (1572), Martina Franca (1507), Cagiano (1498), Telese (1728), Campolieto (1608); principi di Viggiano, del Sacro Romano Impero, San Severo o Sansevero (1587), Fondi (1720), Castelfranco (1708), Gesualdo, Striano, Palazzo San Gervasio e Chuisano (1637).

Il ramo dei Conti dei Marsi si estinguerà nel 1152 con Beatrice, sposata al re Ruggiero il Normanno. Il ramo dei principi di Viggiano si estinse in Casa Loffredo; quello dei Duchi di Vietri sarebbe finito nella Casa Caracciolo di Forino. Il titolo di Marchese del Finale e Principe del Sacro Impero passerà successivamente ai Carretto, ai De' Sangro ed infine ai Pignone.

Nel 1424 la famiglia ottenne l'abito dell'Ordine di Malta, poi la grandezza spagnola di prima classe, e seguirono le distinzioni: Ordine del Toson d'Oro, Ordine di San Gennaro, Ordine di San Fernando e Ordine al Merito, tra gli altri.

A partire dal 1507 tutti i rami esistenti dei De' Sangro furono iscritti al Patriziato Napoletano e, nel 1800, iscritti al Libro d'Oro del Regno di Napoli.

I protagonisti della Casa De' Sangro erano:

-San Oderisio, Cardinale e Abate di Montecassino nel 1121.

-Nicolo', ai tempi di Re Carlo II d'Angiò, riacquistò la carica di Gran Siniscalco del Regno.

-Berardo, capitano generale della capitaneria e vigilante d'Abruzzo al tempo di Re Roberto.

-Riccardo, intrepido capitano che partecipò alla presa di Roma sotto le insegne del Re Ladislao di Durazzo, e fu nominato Governatore di Castel Sant'Angelo.
-Sigismundo, consigliere di Stato e maestro di campo dell'esercito, che partecipò come testimone alla sfida o duello di Barletta del 1503 (duello all'ultimo sangue tra 13 cavalieri francesi e 13 cavalieri italiani). Insieme al resto della nobiltà, si unì alla rivolta napoletana contro il tentativo di stabilire a Napoli, da parte del viceré spagnolo Pedro Alvarez de Toledo, marchese di Villafranca, la Santa Inquisizione durante il suo mandato (1532-1553). I tumulti furono tali che i soldati spagnoli dovettero rifugiarsi presso il viceré nel Castel Nuovo.

-Placido De' Sangro, uomo di grande erudizione e fama, fu ricevuto dal Re-Imperatore Carlo I e V come ambasciatore del popolo napoletano. Grazie alla sua mediazione e temendo che l'imperatore perdesse Napoli, concesse la grazia a tutti i ribelli e proclamò che in quel regno non sarebbe stato istituito il Tribunale dell'Inquisizione. Il Regno di Napoli divenne così un'oasi di pace e sicurezza per chiunque fosse perseguitato dalla Chiesa romana e dalla sua odiata corte.