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Ezio Garibaldi

Birthdate:
Birthplace: Riofreddo, Rome, Lazio, Italy
Death: Died in Rome, Province of Rome, Lazio, Italy
Place of Burial: Rome, Province of Rome, Lazio, Italy
Immediate Family:

Son of Ricciotti Garibaldi and Constance Hopcraft
Husband of Erika Knopp and Hope MacMichael
Father of <private> Garibaldi; <private> Garibaldi and Anita Garibaldi
Brother of Giuseppe Garibaldi; Costance Rosa Garibaldi; Annita Itália Garibaldi; Giuseppe Raimondo "Peppino" Garibaldi; Irene Teresa Garibaldi and 7 others

Managed by: Carla Assenheimer (C)
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Immediate Family

About Ezio Garibaldi

Ezio, ultimo figlio maschio di Ricciotti Garibaldi, e penultimo della famiglia, è nato a Riofreddo il 2 gennaio 1894. Studia presso il collegio Umberto I di Terni. Nel 1910, iscritto all'Istituto tecnico di Via Cavour a Roma, si unisce ai moti di studenti irredentisti. L'anno successivo, segue i fratelli nella breve guerra greco-turca e riprende poi gli studi a Fermo, dove si diploma in ingegneria nel 1914. Raggiunge i fratelli in Francia alla fine dell'anno e combatte con loro nelle Argonne. Rientrato in Italia, partecipa a manifestazioni interventiste tra i fasci d'Azione rivoluzionaria. Frequenta la redazione del " Popolo d'Italia". Si arruola nell'Esercito italiano nel 1915, assieme ai fratelli, con il grado di Sottotenente di Fanteria. Ferito gravemente, continua la guerra nell'Intendenza poi in missione a Salonicco. Nel 1917 chiede di tornare in zona di guerra, è di nuovo ferito e promosso Capitano nell'Ottobre 1917. A guerra finita, inizia subito a partecipare ai primi movimenti squadristi. Tenta un'attività commerciale con il fratello maggiore Peppino negli Stati Uniti, è incaricato di alcune missioni commerciali dal Governo, ma dal 1920 decide di dedicarsi all'organizzazione delle associazioni combattentistiche e dei mutilati di guerra. S'iscrive tra i primi al PNF nel 1922. Nel 1921 ha sposato negli Stati Uniti Hope Mac Michael, appartenente ad un'agiata famiglia di Filadelfia. E' incaricato da Mussolini di nuove missioni commerciali in Messico e Perù. In Italia, sceglie definitivamente il suo campo costituendo una Federazione di associazioni garibaldine che porta a Palazzo Chigi nello stesso momento in cui i fratelli partecipano in Via del Corso a Roma ad una manifestazione di "Italia Libera". Scrive " Fascismo garibaldino", un proclama con il quale rivendica la tradizione garibaldina per se e per il Regime, contestando le impostazioni ideali del padre e la gerachia famigliare che quest'ultimo aveva imposto a favore del primo figlio maschio, Giuseppe (Peppino). La sua opera da allora ottiene importanti sovvenzioni. Ezio svolge continua attività politica e giornalistica, e nel 1927 diventa Console Generale della Milizia. Anima le manifestazioni garibaldine, e nel 1929 entra a fare parte della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Nonostante la deplorazione di numerose associazioni garibaldine per la firma data al Concordato, rimane membro della Camera fino al 1939. Tra i suoi successi, la realizzazione del monumento ad Anita Garibaldi, sul Gianicolo, e la presidenza del Comitato per le celebrazioni del Cinquantenario garibaldino, nel 1932, per i quali il Regime consente fondi ingenti. Organizza gli annuale "pellegrinaggi" a Caprera, viaggi sui campi di battaglia delle Argonne, di cui si fa eco la sua rivista "Camicia Rossa", ottenendo riconoscimenti personali in Italia e all'estero. Mantiene dall'interno del Regime una linea poco favorevole all'alleanza con la Germania, tenta un riavvicinamento con Francia e Inghilterra, e viene per questo osteggiato dagli ambienti del Partito vicini a Farinacci. Ma malgrado alcune tensioni tra gerarchi, la sua posizione è privilegiata nel Regim, al quale assicura il controllo degli elementi garibaldini e della propria famiglia. Conduce attraverso la stampa una campagna contro il fratello Sante, che vive in Francia dal 1925, lavora nell'edilizia, e dal 1938 vi rianima le antiche associazioni garibaldine in chiave antifascista. Ezio crea immediatamente associazioni concorrenti a Parigi, a Lione ed a Nizza, con il sostegno dell'Ambasciata d'Italia. Quando prende posizione contro le leggi razziali, per non perdere la fiducia delle sue associazioni garibaldine, i suoi rapporti con il Regime attraversano una grave crisi: è allontanato da numerosi incarichi., Ma è riammesso nel PNF quando torna in Italia il fratello Peppino, che rilascia alla stampa una dichiarazione molto favorevole al Regime. Il fratello Sante rimane sulle sue posizioni. . Ezio ottiene tuttavia importanti finanziamenti per il suo Istituto di Studi garibaldini, ed è promosso Tenente Colonnello per anzianità nel 1940. Effettua nuovi tentativi di contatti con l'Inghilterra, ma contemporaneamente lavora con i Gruppi d'Azione Nizzarda (GAN) ad imporre la presenza italiana in Provenza, della quale vorrebbe essere governatore, ed a aprire al Regime la strada per una prospettiva repubblicana nel Nord Italia. Durante la guerra, un forte conflitto lo oppone al fratello Peppino per la gestione delle associazioni garibaldine. Negli ultimi mesi del 1943, Ezio riesce a rifugiare in zona occupata dagli Alleati, che lo internano nel campo di Padula, assieme ai rappresentati dell'aristocrazia italiana compromessa con il Regime, ad altri gerarchi ed a personalità anche tedesche così a riparo dei rischi insiti del periodo. Esce alla Liberazione e ristabilisce la propria posizione. Fonda una seconda famiglia con Erika Knopp, incontrata a Padula, e in pochi anni rientra in politica e rianima le proprie associazioni garibaldine, formalmente disciolte ma beneficiate dall'amnistia. Contesta alle sorelle Rosa e Italia il testamento della madre Costanza che fa di loro le sole eredi, vita naturale durante, della casa di famiglia di Riofreddo. Le sorelle a loro volta hanno designato quale loro erede l'Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, ispirata alla Resistenza in Italia e all'estero. Ezio recupera una parte dell'immobile, ma la rivista "Camicia rossa" e parte dei beni mobili di Riofreddo rimangono all'Associazione, capeggiata dal repubblicano Senatore Aldo Spallici. Nel 1969, anno della sua morte, Ezio diventa Colonnello per anzianità. Lascia tre figli: Anita (1931), e Giuseppe (1947) e Vittoria. (1950) questi ultimi nati dall'unione con Erika Knopp.

Fonte: (http://www.ereditadigaribaldi.net/search_scpt.php)

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Ezio Garibaldi's Timeline

1894
January 2, 1894
Riofreddo, Rome, Lazio, Italy
1931
1931
Age 36
1969
September 16, 1969
Age 75
Rome, Province of Rome, Lazio, Italy
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Rome, Province of Rome, Lazio, Italy